Siete una razza bastarda, che i vostri figli muoiano nelle culle
17 10 2008Forse è vero, in Italia c’è allarme razzismo. Questa frase e tanto altro non è uscita da uno qualsiasi della strada, ma da un Eurodeputato.
No no, non è Borghezio, e nemmeno Gentilini. Nemmeno Storace, siete fuori strada. E’ Dacia Valent, eletta nelle file di Rifondazione Comunista attraverso il suo illuminante blog, che ci riserva sempre argomenti pacati che favoriscono il dialogo… Un soggetto che abbiamo l’onore di ospitare a casa nostra e che prende il doppio stipendio, anche da sbirro, proprio da quegli stessi italiani che definisce “il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto”.
Eccolo il blog, in tutta la sua bellezza, che mi porta a chiedermi perché per lei la Legge Mancino non vale.
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http://www.verbavalent.com/?q=node/309
Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani.
Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni.
Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria.
Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente.
Non lo siete.
Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi.
Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto.
Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie.
Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi.
Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi.
Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità.
Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare.
Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati - al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality.
Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi, i vostri capitani d’azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l’hanno dato meglio di voi.
Non solo quelli al governo (o che fanno capo all’area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all’opposizione.
Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni.
Ma da quelli all’opposizione, quelli che si sono arricchiti con anni di Arci, Opere Nomadi, Sindacati Confederali, e sempre sulla nostra pelle, facendoci perdere diritti che ormai davamo per acquisiti, ci aspettiamo che si facciano da parte.
Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l’infima qualità dell’italiano pseudobianco e pseudocristiano: non vale un cazzo perché non ha valori che valgano.
Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti.
Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che sia chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business.
Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili.
Dite che non è così?
Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdoul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali.
Ditelo a mio fratello, bastardi.
Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l’Aldro [ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario], e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi.
Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l’ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di puttana.
Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare.
Dacia Valent
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Finiti gli ultimi spogli ai seggi (alla buonora) iniziano i commenti, di vincitori e “trombati”. Mentre Berlusconi apre al PD secondo le previsioni (come Sarkò in Francia), pensando di farne qualcuno ministro e potendo così contare su una maggioranza del 72% (paradossalmente la Lega con il suo 8% rimane l’unica potenziale opposizione, se non si parlerà presto di federalismo fiscale), dalla “sinistra”, se così possiamo ancora chiamarla, inizia il richiamo delle sirene nei confronti delle ex “laide camicie verdi”. Le lingue cominciano a inumidirsi e gli antipatici diventano improvvisamente simpatici. Veltroni lusinga Casini per vincere a Roma, D’Alema che non strizzava l’occhio a Bossi dai tempi della “costola della sinistra” e Cofferati che su un’intervista a La Stampa afferma “la Padania? Ma certo che esiste, è qui e va capita”. Bertinotti sconsolato sarà d’ora in poi un “semplice militante”. Perché la falce martello ha perso: “gli operai questa volta hanno votato Lega”, come è evidente il risultato a Sesto San Giovanni, la vecchia roccaforte dei casciavitt. “Dobbiamo cominciare a capire questi ‘rozzi con la fabbrichetta e le loro paure’ e smetterla con il nostro atteggiamento di superiorità” apre Pierangelo Ferrari del PD a Brescia. Mentre la Moratti apre alla Lega, “La sicurezza è una priorità”, il capogruppo del Pd Marilena Adamo attacca: «Quello della Lega è stato un voto di protesta anche contro la politica del sindaco». Chi per un braccio, chi per l’altro, tutti a tirare la Lega dalla propria parte. Fa niente averci spalato addosso di tutto in questi anni, ora quel bacino di voti fa gola.






